Applica il karate a tutte le cose, lì è la sua ineffabile bellezza.
Arai-yuru mono wo karate-ka seyo, soko ni myo-mi ari.

Il decimo principio parrebbe una sorta di sintesi dei nove precedenti, tuttavia spinge la riflessione ancora più in profondità. Se consideriamo il fatto che percorrere la Via richieda molto impegno, sia fisico che mentale, risulta chiaro come debba essere massima anche la determinazione di chi la percorre. Spesso all’allievo viene chiesto di andare oltre i propri limiti, nel tentativo di migliorare se stesso e per fare questo sono necessarie decisione e forza di volontà, proprio come se da un solo pugno o calcio dipendesse la vita o la morte. Se tutti gli aspetti della vita venissero affrontati in questo modo, si potrebbero superare tutte le difficoltà e le sfide. Impegnarsi al massimo in ogni situazione a volte non è sufficiente per fare in modo di ottenere il meglio perché, in realtà, si ha sempre la consapevolezza di avere una seconda possibilità. Di contro, affrontare le difficoltà come se non ci fosse altra via d’uscita, rivelerà al praticante cosa realmente può fare con il proprio talento, riuscendo ad oltrepassare quei limiti che, in realtà, egli stesso si impone.

A. Scarpellini

Riferimenti bibliografici
I venti principi del karate – Gichin Funakoshi – 2003 Edizioni Mediterranee.